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Francesco Paolo Losapio nasce a Gioia del Colle il 20 ottobre 1762


2 aprile 2007 Autore articolo: Francesco Giannini
http://www.gioiadelcolle.info/2007/04/02/francesco-paolo-losapio/
Francesco Paolo Losapio nasce a Gioia del Colle il 20 ottobre 1762 e vi muore all’età di 80 anni il 5 febbraio 1842.

Fu sepolto nella Chiesa dei Riformati, oggi nota come chiesa di Sant’Antonio o del SS. Crocifisso.
Suo nonno, nativo di Sammichele di Bari, ma residente a Putignano, si stabilisce a Gioia a seguito del suo matrimonio, celebrato in Gioia il 21 maggio 1724, con Lucia Spada. Nel 1740 lo stesso aveva ottenuto al carica di Sindaco di Gioia e si era distinto nella lotta antifeudale.

Francesco Paolo LosapioIl giovane Losapio, invece, non aveva seguito le orme del nonno, anzi aveva optato per gli studi religiosi. Come uomo di cultura si distingue a tal punto negli studi letterari, matematici e filosofici che, appena ordinato sacerdote, è chiamato ad insegnare nel seminario di Chiaromonte, in provincia di Potenza.
Il clima del luogo, poco favorevole al suo fisico, lo costringe ad abbandonare l’insegnamento per andare a curarsi a Napoli. Lì viene a contatto con illustri maestri del suo tempo e, sotto la loro guida, continua proficuamente gli studi, tanto da avere l’onore di insegnare nelle locali scuole superiori. Eredita dal nonno paterno un animo gentile, l’amore per la libertà e l’insofferenza per il dispotismo borbonico. Durante il suo soggiorno a Napoli, frequentando un circolo di patrioti che si opponevano alla nobiltà feudale, si rinsaldano in lui gli ideali di giustizia e di libertà, tanto che si trova coinvolto nelle vicende del 1973/74, che portano all’arresto dei fratelli Del Re e di Emanuele De Deo. Lui stesso viene arrestato e, forse per la sua condizione di religioso, ha un trattamento speciale: è confinato nel convento di Nocera (Sa) presso i Padri Giuranesi.
In seguito agli avvenimenti del 1799, che portano alla morte di alcuni patrioti gioiesi contrari al governo borbonico, il Losapio è costretto a rifugiarsi in Francia, insieme al fratello Giuseppe Tommaso, per sfuggire ad una sicura morte.

Rientrato a Gioia dopo qualche anno, si dedica all’insegnamento ai giovani e ai suoi studi, che si concretizzano nella stesura di alcune opere di argomento vario. Il suo lavoro che è maggiormente ricordato è il Quadro Istorico-politico sulle vicende di Gioia in Bari, detta anche Livia. Tra le altre sue opere ricordiamo: Sulla educazione dei propri figli Sermoni religiosi Sulla medicina curativa del Sig. Le Roy Quadro storico-fisico-medico-politico-morale-religioso del colera – Dialoghi Dio e l’uomo – Degli Uffizi verso Dio e verso l’uomo.
Tutti questi libri sono dati alle stampe a Napoli tra il 1834 e il 1838.

Prima di morire, nonostante avesse dei nipoti, l’abate Losapio dona al Comune di Gioia del Colle la sua biblioteca, perché costituisca il primo nucleo di una erigenda biblioteca civica.

cantoLa sua magnanimità non si ferma qui, perché il Losapio nel 1841 con un pubblico testamento volle che la maggior parte dei suoi beni fosse utilizzata per la istituzione di tre scuole primarie, equivalenti alle odierne scuole ginnasiali e liceali, e di opere di pubblica beneficenza.
In segno di riconoscenza per le opere meritorie del Losapio nei confronti dei suoi concittadini, a lui l’Amministrazione comunale ha intitolato sia una strada cittadina del centro storico di Gioia che la Scuola Media Statale sita in Piazza Umberto I.

E’ stato uno dei patrioti insorgenti in provincia: il 1799 in terra di Bari
vedi libro:
PATRIOTI E INSORGENTI IN PROVINCIA: 1799 in  Terra di Bari e Basilicata a cura di Angelo Massafra
Mediterranea
Collana di studi storici
17

Il suo nome è indicato nella lista di 53 accusati nella Real Causa dei Rei di Stato per la congiura giacobina del 1794.

Il dotto e benemerito cittadino Canonico Francesco Paolo Losapio” scrisse Quadro istorico-poetico sulle vicende di Gioia, in Bari ed elargì, col suo testamento del 30 ottobre 1841, al Ministero della Pubblica Istruzione del Regno delle Due Sicilie, “con l’obbligo di impiantare in Gioia 3 scuole primarie; di umanità minore con insegnamento di grammatica italiana e latina; di umanità maggiore con insegnamento di geografia universale e particolare; ed un corso di belle lettere, poesia ed eloquenza con insegnamento di storia universale e particolare”.

Leggi anche: http://emeroteca.provincia.brindisi.it/Japigia/1935/Articoli/Fascicolo 1/I Losapio di Gioia dal Colle.pdf

Per info contattare
: Raffaella Losapio – Tel. 0039 06 43417800 – 0039 06 3491597571.





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