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Il primo astronauta italiano, Franco Malerba incontra Raffaella Losapio


Giovanni Caprara, Franco Malerba, Paolo Castiglioni selezionano l’opera su tela di R. Losapio per l’illustrazione del manifesto ufficiale del 18° Annual Planetary Congress Italy 2002 (20-26 Ottobre Genova)

L’incontro di Raffaella Losapio con Franco Malerba, primo astronauta italiano nello spazio, rappresenta il pilastro fondamentale del percorso creativo dell’artista che fonde arte e scienza.
Losapio ha partecipato attivamente agli incontri organizzati dall’Association of Space Explorers (ASE) durante il contesto “Art & Space” e illustrato in 4 poster i congressi di ASE Congress tra il 2000 e 2001 principalmente a Milano, in occasione di eventi di rilievo internazionale.

Franco Malerba, ingegnere e fisico, volò sullo Space Shuttle Atlantis nel 1992 con altri pionieri dello spazio, nella missione STS-46, portando nello spazio il laboratorio Eureca ed il “Satellite a filo” italiano, detto “Tethered“. Questa è stata la prima missione con uomo a bordo dell’Agenzia Spaziale Italiana, frutto della collaborazione tra ASI e NASA.

Giovanni Caprara, storico della scienza e dello spazio, giornalista, editorialista scientifico del Corriere della Sera), Franco Malerba (primo astronauta italiano dello spazio, Paolo Castiglioni, selezionano il primo piccolo dipinto su tela di R. Losapio per l’illustrazione del manifesto ufficiale del 18° Annual Planetary Congress Italy 2002 (20-26 Ottobre Genova).

Nella foto seguente: una parte del poster dell’Annuncio dell’ ASE Congress 2002, riporta un pensiero di Andy Turnage (Executive Director ASE).

A Raffaella, your art is absolutely magnificent, and we are honored to have your work rappresent the official logo of the XVIII Planetary Congress of Space Explorers! Molte grazie!” Andy Turnage

L’ing. Malerba e Losapio si sono incontrati a Milano durante la presentazione del manifesto del 1° Astronaut Forum il 23-24.11.2000, orgnizzato da PIC communication e raffigurato dalla pittrice con un dipinto su tela, visibile nella foto seguente. Presenti altri astronauti russi e americani, parenti e amici dell’artista.

1° World Astronaut Forum, da destra: Jerry LINENGER (astronauta americcano) – Anatoli SOLOVIOV (astronauta russo) – Franco MALERBA – Raffaella LOSAPIO – Valery TOKAREV (astronauta russo) (Milano 23-24/11/2000)

Queste occasioni di approfondimento con gli esploratori spaziali hanno un forte valore simbolico per Raffaella in quanto le permettono di ispirarsi allo spazio come metafora di un luogo libero da barriere nazionali, dove esiste solo collaborazione fra nazioni per il progresso scientifico dell’umanità. L’artista inizia così a promuovere un’identità planetaria e solidale che si riflette nel suo percorso artistico personale, ma anche attraverso l’attività ventennale di collaborazione e confronto di Studio.ra, la sua galleria a Roma (vicino alla Valle della Caffarella), con artisti della London Biennale, provenienti da diversi continenti come: Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America, Oceania.

Raffaella Losapio inizia quindi a concentrarsi su un binomio potentissimo: la scienza che ci fornisce gli strumenti e la conoscenza per evolvere, l’arte che ci dà la visione e la creatività per immaginare nuove soluzioni e affascinanti scenari futuri. Raffaella si ispira alle esplorazioni spaziali, alle attività extraveicolari, al problema dei rottami spaziali nel cosmo, alla fitness for space, alla distruzione della Mir, alla Stazione Spaziale Internazionale, alla scienza delle particelle per una serie particolari di dipinti ed elaborazioni fotografiche.





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